Se in un qualsiasi congresso medico qualcuno avesse parlato delle proprietà terapeutiche del peperoncino probabilmente sarebbe stato sommerso dai fischi con accuse di ciarlataneria. Ma Madre Natura non fa mai scatole vuote; il peperoncino ha proprietà immense e adesso è venuto alla ribalta grazie agli studi di David Julius premo Nobel per la medicina nel 2021.

Importato dalle Americhe nel 1600 questo piccolo fruttice che tanto assomiglia al cornetto napoletano (forse per questo non è mai stato preso sul serio) sostituì lentamente il costosissimo pepe nero diventando appannaggio anche della cucina povera a differenza di pepe, chiodi di garofano etc. riservati solo alle tavole dei ricchi. Era quindi nata la democrazia delle spezie. Ed infatti se a maggio pianto un seme di peperoncino in un vaso sul balcone la piantina fornirà circa cento frutti sufficienti (uno al giorno) per compiere i suoi miracoli salutistici.

Le proprietà di questa cultivar sono tante: combatte egregiamente le patologie virali in primis raffreddori e sindrome influenzale, abbassa fortemente la colesterolemia, fluidifica il sangue svolgendo profilassi per le patologie cardiovascolari.

Il suo principio attivo è la capsaicina che si presenta in piccole dosi nei comuni peperoncini, ma arriva a dosi enormi se si tratta dell’Habanero, peperoncino capace addirittura di ustionare cuochi inesperti improvvidi nel maneggiarlo.

La migliore metodologia medica per usarlo è quello di fare una decozione di pochi secondi nel latte arricchendo poi questa tisana con un cucchiaino di miele; per le banali patologie raffreddative fa davvero dei miracoli soprattutto per i bambini e le persone anziane.

Ma col peperoncino si crea anche ottimo cioccolato fondente anch’esso ricco in proprietà terapeutiche quali quelle di abbassare fortemente la pressione arteriosa.

Altra pianta che ha meritato un Nobel è l’Artemisia; nel 2015 la dottoressa cinese Tuyou ha vinto il prestigioso titolo per gli studi su questa pianta utile per debellare la malaria, grave malattia che tutti gli anni uccide milioni di persone. L’artemisia, per inciso, è onnipresente in tutta la Lucchesia. Madre Natura non sbaglia mai.

Fonte: https://www.lanazione.it

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